
L'Italia e' un paese a rischio economico gia' da qualche anno e la situazione, non pare che migliorera' prossimamente. La chiusura (per necessita' o per sperequazione) di fabbriche, piccole aziende, societa' ed il cambiamento radicale del sistema lavorativo che prevede sempre piu' precariato e contratti atipici che non danno alcuna sicurezza al lavoratore, si e' unita alla crescente difficolta' dell'ottenimento di crediti finanziari soprattutto dopo la crisi di Wall Street e dei mutui nordamericani. La concatenazione della recessione ha aumentato la disoccupazione ed il precariato e fatto si che coloro che sono inquadrati regolarmente come lavoratori, abbiano avuto ripercussioni che spesso si sono trasformate in cassa integrazione, riduzione dell'orario dell'impiego, restringimento della busta paga. A tutto questo dobbiamo considerare anche che l'entrata dell'Euro in Europa, ha generato da noi sperequazioni banditesche e non e' luogo comune sapere che tutti i beni costano il doppio ma il potere di acquisto non ha seguito il trend dei costi. Sappiamo bene che un caffe' costava mille lire ma ora non costa 0,50 centesimi bensi' un euro e se questa semplice equazione la consideriamo per tutte le cose (bene o servizi che siano) confermeremo il fatto che l'Italia e gli italiani si sono impoveriti. Si e' ridotta quella classe media che e' sempre stata l'ossatura dell'Italia e la forbice tra i ricchi ed i poveri si e' profondamente allargata. Famiglie che non ce la fanno ad arrivare a fine mese e che elemosinano aiuti da anziani genitori con il minimo pensionistico; giovani coppie che non riescono piu' a pagare il mutuo di una piccola casa; studenti universitari che non sanno bene quale sara' il loro destino. Questa e' la nostra Italia in questo periodo.
E allora cosa fare? Sperare nel milionario 6 e' cosa da sognatori e le opportunita' ce ne sono ben poche per cambiare questo stato di cose. A chi chiedere aiuto?
La nostra associazione, tra i vari progetti internazionali di solidarieta', vuole rivolgere la massima attenzione a tutti coloro che, per qualsivoglia motivo, si trovano in difficolta'. Non possiamo dare aiuti in cibo e/o vestiario perche' non siamo attrezzati per questo ed anche perche' con due pacchi di pasta e due barattoli di pelati non si pagano mutui, affitti e bollette varie. Quello che ci proponiamo di fare e' la creazione di un elenco di famiglie bisognose ed aiutare le stesse attraverso gli aiuti finanziari che riusciremo a raccogliere e che saranno pubblicati in totale trasparenza in questo sito.
Quindi ecco cosa e come fare:
PER LE RICHIESTE
- Inviateci una mail contenente i vostri dati anagrafici (nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico), corredati da una breve storia che vi presenti e che ci illustri le vostre difficoltà. Non abbiate paura: tutti i dati raccolti saranno trattati con la massima prudenza e non saranno distribuiti a terzi. Pero' saranno necessari per permetterci di stilare una classifica sia in ordine cronologico, che in ordine di difficolta'. Tutto quanto sara' trattato molto informalmente perche' comprendiamo bene che se Vi rivolgete a noi, e' proprio per estrema disperazione.
Successivamente all'analisi della Vostra situazione, ci metteremo in contatto con Voi per darvi tutte le informazioni necessarie di cui abbisognate.
PER LE OFFERTE
- Tutti coloro (Enti, Istituzioni ma soprattutto, privati) che desiderano far parte di questa catena di solidarieta', innanzi tutto possono rivolgersi a noi [contatti] per avvisarci della loro intenzione di partecipare con una libera donazione. Oppure, in alternativa possono seguire le modalita' indicate sul sito [dona]
Sara' pubblicato l'elenco di coloro che parteciperanno all'iniziativa e tenuto in modo trasparente, una prima nota delle somme ricevute in dono e quelle distribuite alle famiglie richiedenti.
